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La storia del libro
Quella che mi ha portato ad uscire con Oscillando Oltre, il mio primo – e si spera non anche ultimo – libro, è stata una storia travagliata, degna del travaglio, appunto, precedente ad un parto plurigemellare. Nel 2019, quando avevo quindici o sedici anni, mi misi in testa di scrivere il romanzo fantascientifico della storia. La mia psicologa del tempo, allora, organizzò un incontro a Sanremo, dove vivevo, con Flavio Passi, un suo conoscente attivo nell’editoria torinese. Egli si trovava in quei giorni in Liguria, e accettò di darmi qualche dritta. Durante l’incontro, ricordo che sembrasse stupito dalla profondità degli argomenti di cui parlassi, malgrado la mia giovane età, e disse di incominciare ad inviargli dei capitoli.
Varie incombenze, però, mi impedirono di realizzare il presunto capolavoro. Prima di tutto la consapevolezza, a cui sarei giunto di lì a poco, della difficoltà nel dedicarmi ad un’opera di narrativa con costanza. Poi, la necessità di cambiare ambienti frequentati, l’arrivo del Covid, la mia volontà di scoprire nuove passioni, e così via. Forse, però, erano soprattutto il mio perfezionismo nella scrittura e l’ansia di portarla avanti il più in fretta possibile a paralizzarmi.
Intanto, avevo scoperto l’interesse per la poesia, studiandola a scuola; nonostante prima la considerassi troppo emotiva per i miei gusti. La propensione per la psicologia e le scienze umane che stavo incominciando a sviluppare mi avevano portato, invece, a rivalutarla. V’era un’esplosione di emotività nelle immagini che la lettura dei componimenti mi suscitava. E allo stesso tempo trovavo una certa struttura in quei versi impilati l’uno sotto l’altro in mille modi diversi, in grado di esprimere riflessioni articolate. Dall’oscillazione fra questi due poli, e molti altri, emergevano significati riguardati qualcosa di connesso alla complessità dell’esistenza, di profondamente spirituale.
Fatto stava che ogni tanto mi dedicavo a comporre qualche pseudo-sonetto o lirica a verso libero, con grande gioia della mia professoressa di letteratura italiana. A fine 2020/inizio 2021 mi iscrissi anche ad un corso online della Scuola Holden sulla poesia contemporanea. Tuttavia, insoddisfatto delle mie capacità poetiche e frustrato dal voler sempre aspirare alla perfezione, ancora una volta mi convinsi di non essere all’altezza.
Incominciò quindi un periodo di disinteresse nei confronti di quest’arte, durante il quale, però, avrei creato il blog Meta Me e mi sarei traferito a Torino per l’università. Fu nella nuova città che, grazie ad alcune iniziative culturali a cui presi parte, incominciai di nuovo a scrivere qualche strofa poetica. Ormai ero in grado di gestire meglio quei tratti della mia psiche che per troppo tempo mi avevano frenato. Raccoglievo gli scritti all’interno di una raccolta, sperando un giorno di realizzarci una pubblicazione. Lì venivano racchiusi anni di riflessione attorno alle filosofie che esploro su questo sito, intrecciate a diverse fasi della mia vita.
Arrivò il periodo del Salone del libro 2024, ed io ero deciso ad inviare la bozza di Oscillando Oltre, ultimata, alle case editrici che avrei conosciuto durante l’evento. Sfortunatamente, pare che le poesie nel ventunesimo secolo non vendano, e infatti mi risposero solo quelle a pagamento. Le altre, sebbene mi riferirono di averla apprezzata, non erano disponibili ad investirci sopra. Non sapevo più come procedere: se scegliere di pagare, riprovare ad inviare nuovamente, oppure optare per l’autopubblicazione. Nel frattempo, tramite l’associazione culturale Mercuzio and Friends, avevo conosciuto un paio di membri del Collettivo Scrittori Uniti. Loro mi consigliarono di rivolgermi ad un editore che aveva pubblicato alcuni di loro: Flavio Passi.
A settembre di quell’anno, presso una fiera di libri a Rivoli con cui partecipai assieme all’associazione Mercuzio and Friends, lo incontrai nuovamente. Lui si presentò, allora io gli ricordai di esserci già conosciuti anni prima, al che lui mi riconobbe, e gli raccontai del manoscritto. Si dimostrò intenzionato a realizzarci un libro, ma mi disse che avrei dovuto aspettare perché impegnato con altre opere.
E aspettai, aspettati quasi due anni. Ma adesso Oscillando Oltre è finalmente divenuto realtà, procedendo a zig-zag per superare gli ostacoli trovati lungo il percorso. Similmente a quanto compiuto dall’autore nei riguardi della propria esistenza, arrivando ad interpretarla come un movimento fra pensieri, sentimenti, volontà opposte. Un divenire che miri a cambiare positivamente, e a riscoprirsi sempre migliore.
Analisi di Oscillando Oltre
Il manoscritto rappresenta il tentativo di realizzare un manifesto della poesia metamoderna in Italia. Il metamodernismo è il paradigma filosofico dell’inizio 21° secolo, caratterizzato da un pensiero complesso ed olistico; che costituisce una via di mezzo fra la sincerità ottimista del modernismo e l’ironia scettica del postmodernismo. Le poesie sono raccolte in sei categorie (Entheos – spiritualità emergentista, Consapevolezza – mindfulness, Nuovo Romanticismo, Ipercomplessità metamoderna, Solarpunk e post-umanismo, Protopia), ognuna caratterizzata da significati relativi a tale corrente di pensiero.
Nella postfazione di Oscillando Oltre viene analizzata la ricerca poetica e umanistica quinquennale intrapresa dall’autore, con riferimento al suo fine etico di comprendere e migliorare la propria realtà circostante. Inoltre, è presente un indice, il quale espone la suddivisione dei componimenti e la caratterizza come fasi differenti di un processo di crescita personale intrecciato alle filosofie citate. Culmine di tutto ciò è proprio la scrittura della raccolta, per divulgare un’arte e una conoscenza utile ad un periodo storico metamoderno, ma ancora non consapevole di esserlo.
Potete acquistarlo qui, presso il sito della casa editrice Il Passeggero Editore, oppure sulla relativa pagina della Feltrinelli.
Presentazioni di Oscillando Oltre
La prima presentazione di Oscillando Oltre è avvenuta al Circolo dei lettori di Torino, il 17 aprile 2026, in occasione dell’incontro del bookclub Libridazione dedicato al tema solarpunk. Potrei definirla, con tono molto ironicamente altezzoso, “ante litteram”, poiché la raccolta doveva ancora uscire. Durante l’evento, ho avuto l’occasione di leggere alcuni componimenti appartenenti alla quarta sezione, annunciando la pubblicazione dell’opera.
Dal 14 al 18 maggio, durante il Salone del libro di Torino, mi troverete presso lo stand R17-Q18 di Edizioni Effetto ed I Pirati della Cultura. Sarà un’occasione fondamentale per venderne un po’ di copie e realizzare contenuti al fine di spargere la voce della pubblicazione. Conto anche di stringere una collaborazione con la realtà Collettivo Scrittori Uniti, che promuove gli autori emergenti organizzando eventi nel Nord Italia dove portare le loro opere.
Inoltre, grazie all’associazione culturale Mercuzio and Friends, a settembre verrà organizzata una presentazione presso Spazio Trama (Torino). Ma non è tutto, perché sicuramente nei prossimi mesi si paleseranno nuove opportunità simili. Per futuri aggiornamenti su Oscillando Oltre, vi invito a seguire il mio profilo Instagram:
Anteprima di Oscillando Oltre
Come anteprima di Oscillando Oltre, vorrei condividere con voi il componimento “L’iside velata”, il quale si trova esposto sottoforma di quadro a Spazio Trama. Chi legge la silloge per intero forse troverà questa poesia una delle più elaborate in cui ci si imbatte sfogliando le pagine. Non a caso, appartiene alla quarta sezione (“Ipercomplessità metamoderna”), sulla quale si fonda l’intero libro. Perché “complessità” non bastava a racchiudere la filosofia interconnessa, fluida, multifattoriale con cui il metamodernismo interpreta il mondo.
Composta da una strofa ondulata, al pari del velo tra realtà e apparenza di cui parla, la poesia combina versi dai tratti neo-ermetici per ricostruire un’idea coerente di conoscenza, che correnti filosofiche precedenti avevano distrutto. Così come Iside, nel mito egizio, parte alla ricerca dei pezzi appartenenti al marito Osiride, dilaniato dall’invidioso Seth, al fine di riportarlo in vita.
L'Iside velata
Vagando su sentieri occulti,
raccolgo cocci di logica,
di sogni,
fino a trovare pezzi miei,
e ricomporli.
Sembrano dadi con vari lati,
per lanciare risultati
in molti giochi,
affinché intreccino realtà
nelle combinazioni,
come fili di un velo, che rivela,
dietro opinioni,
i loro noumeni.


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